Reintegrato. È l’esito della battaglia sindacale condotta da NIdiL e CGIL Torino a seguito del licenziamento, comunicato alcuni giorni fa, del lavoratore somministrato, impiegato presso l’Appalto pubblico in ASL Città di Torino che, dopo 10 anni di servizio, era stato licenziato per non aver superato il periodo di prova.
A seguito del confronto con l’Agenzia per il lavoro, è stata infatti annullata la precedente comunicazione di cessazione del rapporto lavorativo, ristabilendo così la piena validità del contratto fino alla sua naturale scadenza. È stato inoltre garantito la retribuzione per il periodo intercorso dal licenziamento alla data odierna.
Un esito importante che conferma il ruolo decisivo dell’azione sindacale nella difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto nei contesti più fragili come quello della somministrazione e degli appalti.
“Il passo indietro dell’agenzia di somministrazione ci conferma quanto sia necessario vigilare sul sistema degli appalti. L’importante risultato ottenuto rende giustizia a un lavoratore che da dieci anni presta la propria attività per un servizio pubblico. Purtroppo questa vicenda, che questa volta ha avuto un lieto fine, dimostra la condizione di precarietà in cui versano decine di lavoratrici e lavoratori del nostro territorio impiegati negli appalti pubblici, molti dei quali in somministrazione. L’ente pubblico non può essere spettatore passivo dei propri affidamenti, ma deve vigilare ed intervenire garantendo il rispetto delle norme contrattuali, la salute e la sicurezza, la dignità dei lavoratori impiegati” dichiarano Danilo Bonucci, Segretario Generale del Nidil Torino e Federico Bellono, Segretario Generale della CGIL Torino.