Stop al piano per la Lear di Grugliasco: fatto grave con responsabilità politiche

Lo stop improvviso al percorso di re-industrializzazione dello stabilimento di Grugliasco di Lear Corporation, senza spiegazioni chiare e circostanziate, è un fatto gravissimo.

Non si può giocare con la vita di centinaia di lavoratrici e lavoratori, né con il destino industriale di un intero territorio.

Chiediamo che, nell'incontro già previsto il prossimo 9 marzo, il Ministero offra garanzie e renda pubblici i dettagli di un'operazione che è rimasta sospesa per settimane, e ora se ne comprende il motivo.

Continuità occupazionale, tutela salariale, una transizione verso un nuovo soggetto industriale e un piano certo di produzione sono i prerequisiti per affrontare con serietà una crisi industriale, al fine di tutelare lavoratrici e lavoratori.

Questa vicenda chiama in causa precise responsabilità politiche. In un Paese che continua a non dotarsi di una vera politica industriale, si lascia ancora una volta nell’incertezza il destino di lavoratrici, lavoratori e un intero territorio.

A Torino, dove dalla pandemia mancano ancora 17 mila posti di lavoro, non possiamo permetterci improvvisazioni o silenzi: servono scelte industriali capaci di salvaguardare sviluppo, occupazione e futuro produttivo.